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Colloquio non documentato

Colloquio non documentato

Disciplinato dall’art. 391-bis c.p.p., il colloquio non documentato o informale, può venire svolto sia dal difensore che dai suoi ausiliari, quali investigatori privati autorizzati o consulenti tecnici.
 

Il colloquio non documentato è un atto che si pone il compito di reperire “circostanze utili ai fini dell’attività investigativa”. In particolare, attraverso questo colloquio si può intuire il grado di conoscenza dei fatti della persona interpellata e l'utilità delle notizie in suo possesso.

Da questa verifica si possono ottenere elementi di prova a favore della persona assistita dal difensore, che è in grado di formalizzare il contenuto delle dichiarazioni rese attraverso la loro verbalizzazione o mediante la richiesta di una dichiarazione scritta.

Tale colloquio, altrimenti detto “esplorativo”, è strumentale rispetto ad un’eventuale assunzione di informazioni oppure alla richiesta di una dichiarazione scritta poiché, dato che non è documentato, costituisce una garanzia per il difensore e conseguentemente per l’assistito. Nel caso in cui l’avvocato ritenga, infatti, che le decisioni non siano utili per la posizione del proprio cliente, non è obbligato a produrre il verbale nel corso del procedimento.

Il compito degli esperti de La Nuova Investigativa è appunto di supportare gli avvocati penalisti per l’acquisizione di elementi di prova a favore delle loro indagini difensive.

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