Ricostruzione dei comportamenti osservati.
Le indagini per infedeltà coniugale consistono nella raccolta di informazioni e documenti che dimostrino eventuali comportamenti illeciti del coniuge. Il percorso parte da un confronto con il cliente, durante il quale si definiscono obiettivi investigativi, azioni da intraprendere e investimento economico necessario.
Il risultato dell’attività è un rapporto investigativo corredato da prove fotografiche e video, utilizzabile in sede di separazione o divorzio. L’indagine può includere anche verifiche sull’attività lavorativa del coniuge, utili per la determinazione o la revisione dell’assegno di mantenimento.

Pedinamenti o controlli improvvisati del coniuge violano la privacy e non sono leciti; solo un investigatore privato autorizzato può raccogliere prove valide.

Solo quelle raccolte nel rispetto della legge e corredate da documentazione certificata.

Sì, le indagini sono condotte con assoluta discrezione.

Il report investigativo consente di procedere con la separazione con addebito, incidendo su mantenimento, divorzio e diritti successori.
Il concetto di fedeltà non si limita ai rapporti intimi. Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, l’obbligo coniugale implica anche fedeltà affettiva e morale, ovvero il dovere di non tradire la fiducia reciproca e di non compromettere il legame spirituale della coppia. L’infedeltà, quindi, non coincide esclusivamente con un rapporto extraconiugale, ma può concretizzarsi anche in relazioni sentimentali virtuali, platoniche o in comportamenti che generano umiliazione e offesa alla dignità del coniuge tradito.
La violazione di tale obbligo può costituire motivo di separazione con addebito (art. 151 c.c.), con conseguenze rilevanti sul mantenimento dell’assegno divorzile e persino sui diritti successori.
Con la sentenza n. 9287/1997, la Cassazione ha chiarito che anche una relazione platonica, ostentata in pubblico, può giustificare la separazione con addebito. Analogamente, ulteriori pronunce hanno stabilito che la violazione dei doveri matrimoniali sussiste anche se l’adulterio non si è consumato, ma ha comunque generato crisi coniugale.
Inoltre, la pronuncia di addebito può comportare la perdita del diritto al mantenimento e incidere sulla quantificazione dell’assegno in fase di divorzio.

Ricostruzione dei comportamenti osservati.
Documentazione fotografica e video.
Testimonianze giuridicamente valide.
Analisi delle abitudini e delle frequentazioni.
Elementi probatori da presentare in sede giudiziaria.
Le indagini vengono affidate a investigatori privati autorizzati, che operano nel rispetto delle normative vigenti. Il loro compito è verificare l’esistenza di condotte scorrette, raccogliendo evidenze certificate e redigendo un rapporto investigativo per concorrenza sleale spendibile in giudizio.
Alcuni indizi che possono destare sospetti sono:

Sì, purché raccolte da investigatori autorizzati e nel rispetto delle norme sulla privacy.
Sono vietate attività di spionaggio domestico non autorizzate (ad esempio pedinamenti improvvisati, intercettazioni non lecite).
Dipende dalla complessità del caso e dalle abitudini del soggetto. In media, alcune settimane.
Il costo varia in base alle ore di osservazione necessarie, alle tecniche impiegate e alla complessità dell’indagine. Viene sempre fornito un preventivo su misura.
Il report investigativo è riservato al cliente e al suo legale, con consegna protetta e documentazione certificata.
Sì, se dimostrano comportamenti che compromettono l’idoneità genitoriale.
Il tradimento in sé non comporta automaticamente la perdita dell’affidamento, ma se le condotte incidono negativamente sui figli, il giudice può valutarlo.
L’agenzia investigativa vanta più di 30 anni di esperienza nei diversi ambiti e si affianca a privati ed aziende nella loro quotidianità, in modo assolutamente discreto e confidenziale, per fornire informazioni e prove fondamentali a loro supporto con serietà, competenza e preparazione.
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