Tutelare il dipendente stesso, che deve osservare le cautele necessarie per un recupero rapido delle proprie energie psico-fisiche.

Le agenzie specializzate, come La Nuova Investigativa, hanno il compito di svolgere indagini nel pieno rispetto della normativa, ricorrendo a strumenti leciti di osservazione e documentazione. Tra questi, un ruolo determinante è rivestito dalle prove video di falsa malattia del lavoratore, che consentono di dimostrare l’incompatibilità tra lo stato di salute dichiarato e le attività effettivamente svolte.

Al termine delle indagini, l’investigatore redige un rapporto investigativo per falsa malattia utilizzabile in tribunale, documento che assume un valore probatorio decisivo per supportare il datore di lavoro e i suoi consulenti legali nelle eventuali azioni disciplinari e giudiziarie.

L’avvio di un’indagine aziendale per falsa malattia è una scelta strategica e talvolta obbligata per il datore di lavoro che sospetta un comportamento illecito da parte di un proprio dipendente.
Il licenziamento in caso di falsa malattia si fonda principalmente sulla violazione del vincolo fiduciario tra azienda e lavoratore. Tale vincolo rappresenta la base del rapporto contrattuale e la sua compromissione legittima il recesso.
In questo contesto, un punto fondamentale è stato chiarito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 13676/2016: il lavoratore in malattia che compia attività idonee a pregiudicare la guarigione o ritardare il decorso della malattia mette il datore di lavoro nelle condizioni di dubitare della correttezza del rapporto fiduciario. La Suprema Corte ha sottolineato che tale principio vale indipendentemente dalla natura delle attività svolte, siano esse lavorative, domestiche o ricreative.

Tutelare il dipendente stesso, che deve osservare le cautele necessarie per un recupero rapido delle proprie energie psico-fisiche.
Salvaguardare l’interesse del datore di lavoro, che ha diritto a riavere a disposizione il proprio collaboratore in tempi ragionevoli.
Si concentra esclusivamente sulla presenza del lavoratore presso il domicilio durante le fasce orarie stabilite
Non consente di accertare attività svolte all’esterno
Non garantisce un controllo tempestivo, data la possibilità di ritardi nell’organizzazione della visita
La falsa malattia rappresenta una delle condotte più dannose per le aziende, poiché genera disagi organizzativi, perdite economiche e compromette il rapporto fiduciario con il dipendente. In questi casi, l’intervento di un’agenzia investigativa per falsa malattia aziendale è lo strumento più efficace per raccogliere prove video di falsa malattia del lavoratore e redigere un rapporto investigativo utilizzabile in tribunale, indispensabile per procedere al licenziamento.
La Corte di Cassazione, sentenza n. 13676/2016, ha chiarito che qualsiasi attività svolta durante la malattia che possa pregiudicare o ritardare la guarigione, anche se domestica o ricreativa, legittima il recesso datoriale per perdita di fiducia.

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Assicuriamo la massima trasparenza sull’andamento dell’indagine e sui costi e una timeline definita.
Il datore di lavoro deve avviare la contestazione disciplinare scritta, indicando le violazioni riscontrate e concedendo al lavoratore un termine per presentare le proprie giustificazioni. Solo successivamente, in presenza di prove sufficienti, può procedere con il licenziamento.
Se isolato, l’episodio può comportare un richiamo disciplinare o una sanzione proporzionata. Tuttavia, se l’episodio è grave o produce un danno significativo all’azienda, può comunque legittimare il licenziamento.
Le informazioni tratte dai social possono costituire indizi, ma non sempre sono ritenute prove decisive. Per rafforzare l’azione disciplinare è opportuno affiancarle a una indagine aziendale per falsa malattia, con prove documentali e video raccolte da professionisti.
La visita fiscale ha valore di controllo formale, ma non è sufficiente a dimostrare attività incompatibili con lo stato di malattia. Pertanto, rappresenta uno strumento complementare, ma non sostitutivo, delle indagini investigative.
L’agenzia investigativa vanta più di 30 anni di esperienza nei diversi ambiti e si affianca a privati ed aziende nella loro quotidianità, in modo assolutamente discreto e confidenziale, per fornire informazioni e prove fondamentali a loro supporto con serietà, competenza e preparazione.
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