Come denunciare una falsa malattia all'INPS

Nell’ambito aziendale, non è inusuale imbattersi in dipendenti che si dichiarano malati in momenti sospetti: che sia a ridosso del weekend oppure appena dopo le ferie, una dichiarazione di malattia insolita può destare numerosi sospetti, soprattutto se reiterata diverse volte. Il datore di lavoro ha dunque il diritto di avviare delle indagini private per scoprire le false dichiarazioni dell’impiegato e, se lo stato di malattia è simulato, egli può avviare un processo di denuncia, con conseguente licenziamento per giusta causa.

Quando si tratta di falsa malattia

L’assenteismo lavorativo è una piaga che colpisce un grande numero di aziende. Questo pericolo si sviluppa soprattutto attraverso false certificazioni di malattia da parte degli impiegati: tale simulazione può essere scoperta dal datore di lavoro nel caso in cui il lavoratore non rispetti determinati compiti. Il dipendente, infatti, una volta dichiarato lo stato di malattia, ha l’obbligo di adempiere ad alcuni doveri tra cui:

  • Essere reperibile: il lavoratore, durante il periodo di malattia, deve essere reperibile 7 giorni su 7, festivi inclusi. Durante determinate fasce orarie, infatti, potrebbero verificarsi delle visite a domicilio, atte a dimostrare la presenza dell’impiegato presso l’abitazione dichiarata al medico curante. Nel caso in cui il dipendente non sia presente durante una visita fiscale, viene ritenuto colpevole di assenza ingiustificata e occorre che dimostri di essersi dovuto assentare per un valido motivo;
  • Non pregiudicare la pronta guarigione: anche questo è un dovere dell’impiegato che, se non rispettato, può essere sanzionato dal datore di lavoro. Il dipendente, infatti, ha l’obbligo di non svolgere attività lavorative o ricreative che possano ritardare o addirittura pregiudicare il ritorno allo stato di salute ottimale.

Se questi doveri non vengono rispettati dai dipendenti, il datore di lavoro può denunciare il lavoratore o avviare direttamente la pratica di licenziamento per giusta causa.

Come denunciare una falsa malattia

Il datore di lavoro, nel caso in cui abbia prove certe che l’impiegato ha dichiarato uno stato di malattia falso, ha due strade percorribili:

  • Denuncia: il datore di lavoro può avviare un’azione legale tramite denuncia al tribunale, richiedendo una consulenza medico-legale. Nel caso in cui quest’ultima attesti la falsità dello stato di malattia dichiarato dal dipendente, l’azienda può procedere o con il licenziamento del lavoratore, oppure con il proseguimento dell’azione legale, intentando una causa per truffa contro il dipendente. Anche il medico curante può essere coinvolto nell’azione legale: in questo caso la denuncia non sarebbe per truffa ma per falso ideologico, avendo egli coscientemente dichiarato il falso rispetto allo stato di salute dell’impiegato;
  • Licenziamento: il datore di lavoro può anche licenziare immediatamente il proprio dipendente. In questo caso il licenziamento viene ritenuto per giusta causa, come dimostrano numerose sentenze della Corte di Cassazione: tra queste una delle ultime è la numero 17113, risalente all’agosto 2016.

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